Io, uomo di centro sinistra, voto Marco Lombardi, per il centro destra.
Perché?
Perché in prima persona ho subito la spocchiosità del centro sinistra e la politica degli attacchi ad personam trascurando, o affrontando marginalmente, il confronto sui programmi dei candidati. L’ho potuto constatare nel lontano 2004 ed in campo a Bellaria Igea Marina, dove i cittadini hanno percepito che era arrivato il tempo di cambiare. Avevo appoggiato il movimento di Maurizio Taormina perché si proponeva come una svolta all’attuale PD e Amministrazione, ma, forse, il cambiamento che serve a Rimini è troppo radicale. Ed il mio essere uomo libero, ma con una forte voglia di cambiare, come credo tutti i giovani di Rimini e non solo, non poteva rimanere alla finestra, senza scendere in campo e prendere una posizione di responsabilità, in questa opportunità che ci viene offerta: il ballottaggio. Non mi importa di precludermi delle opportunità, schierandomi. Sarebbe più facile e conveniente per me, starmene alla finestra ed essere amico di tutti, ma non è nel mio carattere. Io non sono in ballottaggio per nessuna poltrona. Non mi hanno comprato e tanto meno venduto nessun assessorato. Ho semplicemente scelto l’uomo con le sue idee e la sua voglia di fare per cambiare Rimini, ma soprattutto portare ancora Rimini ad essere una delle capitali europee, come lo era nei lontani anni ’80. Ma soprattutto, perché, in seguito, non è sceso a patti con nessuno, non snaturando i suoi progetti per Rimini e la sua voglia di fare per Rimini. Non mi piace fare lo spettatore, come tutti sapranno, ed ecco, perché ritengo opportuno esprimere questo coraggio di cambiare sostenendo Marco Lombardi. Unico VOLTO segno di un VERO cambiamento. Poi, perché, Marco incontra e vuole conoscere le persone prima di parlare, di giudicarle, di sentenziarle con il solo intento di attaccare la persona, come invece, fanno altri. Doveva essere più prevenuto di altri, nei miei confronti. Questo è il comportamento di un uomo con la U maiuscola. Avrei voluto filmare gli incontri per porvi a testimonianza quello che vi sto scrivendo. Come prova. Nessuno può far peggio del non far niente. Sono anni che assistiamo a questo. Io sono stanco! E voi? CAMBIAMO! Stiamo campando sugli allori dei nostri nonni. Questa macchina se non alimentata prima o poi si ferma. E questa Amministrazione sono anni che ci “gira”.
Ecco, perché prego e invito tutti i giovani che si sono astenuti dall’andare a votare e non, di fare lo sforzo di non perdere l’occasione di esprimere il proprio dissenso e la voglia di cambiare. Lo so che è arrivata l’estate, è caldo ed è poco invitante andare a votare, ma vi chiedo di sostenere questo coraggioso cambiamento di cui Rimini ha bisogno. Si parla della nostra Rimini e delle opportunità che si potranno creare per il futuro. Per una Rimini più giovane, per i giovani e al passo con i tempi. Con la realizzazione di un terreno fertile dove i giovani possano seminare le proprie idee e far crescere i propri alberi. Marco Lombardi è la voce del CORAGGIO di CAMBIARE e lo sta dimostrando già dalle prime battute, non scendendo a compromessi con nessuno per la paura di perdere. Ha idee, ha un programma, ha dei progetti da realizzare e non gli interessa svenderli per vincere, questo è CORAGGIO. Questa è VOGLIA di far BENE! Questa è la dimostrazione evidente, sotto gli occhi di tutti, che ha veramente a cuore i cittadini riminesi e non tiene affatto alla POLTRONA! Anche io, come lui, non sono a convincervi per una poltrona! Marco è come noi, tiene a Rimini, non tiene ad altro.
Ho sempre votato per il centro sinistra, ma non ho nessun legame di partito, non ho nessuna tessera, mi ritengo un uomo libero, e, come tale, libero di esprimere il proprio dissenso verso una politica che mira solo ad una propaganda sulle persone, piuttosto che un confronto sulle idee e i programmi. Non mi riconosco più in questo centro sinistra capace solo di fare critiche personali, di litigare tra loro, di sciogliersi e fare alleanze al di fuori di ogni ragionevole logica. Prevedendo già il futuro di questa Amministrazione, più concentrata a litigare con i compagni piuttosto che concentrarsi sul da farsi per Rimini. Questo preannunciato scenario non serve a Rimini, visto il panorama internazionale già critico: crisi. Non sono direttamente coinvolto nel ballottaggio, ecco perché, credo significativo il mio espresso. Non voglio rimanere a guardare Rimini affondare nelle sabbie mobili, seguendo meccanismi consolidati e privi di innovazione. Rimini ha bisogno di uomini che sappiano portare avanti un progetto. Ho scelto di votare Marco Lombardi perché è un uomo che non investe le proprie energie per litigare con i compagni.